L’aringa cruda, ma marinata

Paese che vai, pietanza che trovi: le aringhe crude dei chioschi di Amsterdam

Quando parliamo di cucina tradizionale, i piatti sono legati sempre al territorio e ai suoi frutti, oppure alla storia che, con le sue innumerevoli varianti, è capace di creare abbinamenti fuori dall’ordinario. In Olanda, paese del nord Europa, affacciato sul Mar del Nord, uno dei piatti tipici non poteva non essere il pesce e, nella fattispecie, l’aringa.

Passeggiando per Amsterdam è facile imbattersi in chioschi affollati dove questo alimento viene preparato e servito per essere consumato come un classico street-food. La preparazione è decisamente semplice e genuina: dentro panini (non tostati e neppure scaldati) vengono posti un paio di filetti crudi e marinati di questo pesce, a cui si possono aggiungere, a scelta, poche e veraci verdure di accompagnamento.

Il costo non è dei più economici (varia dai 4 ai 6 euro), ma – essendo una specialità consumata da molti locali – è impossibile esimersi dall’assaggiarlo. Il gusto si rivela gradevole per il misto di sapori che coniuga la polpa carnosa e amarognola dell’aringa con l’acidulo dei condimenti, mitigati dalla consistenza neutra del pane.

Se poi lo si degusta osservando il tranquillo passaggio di una chiatta lungo uno dei canali cittadini, allora la l’immersione nella città è totale. E viene voglia di mangiarne ancora!

Comments

  1. says

    Sai quanti di quei chioschi ho passato ad Amsterdam senza avere il coraggio di assaggiare? Poi mi sono tatta coraggio ma non ne sono rimasta entusiasta.
    Adoro, ad esempio, i “panini con l’aciugheta” tipici della laguna veneta.
    Sull’Isola di Man poi… aringhe à go-go… ma questo è meglio che lo racconti Gian :)

    • Barbara Oggero says

      io l’ho trovato buono, ma credo dipenda molto da quello che ci metti insieme (cipolla, crauti, ecc): secondo me fa la differenza.
      anche se l’aciugheta veneta è decisamente più saporita!

  2. says

    Interessante… Io ho provato la famosa aringa affumicata (kipper), sull’Isola di Man a colazione. Devo dire che è stata la colazione più lunga della mia vita :-), una cosa davvero orribile a metà tra il gasolio ed il pesce puzzolente. Sicuramente questione di gusti, ci sono tanti che la mangiano. Ciao e complimenti per il tuo lavoro.

    • says

      Grazie per il tuo commento e il tuo passaggio. Devo ricordarmi le tue parole quando visiterò l’Isola di Man ;-) e mi vien da dire che, per fortuna, ad Amsterdam non circolano (molte) auto e la loro aringa rimane ‘nature’ :-)

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