Macaron de Fontainebleau

Nella cittadina francese, il dolcetto alla meringa rivede la propria grandezza

Di Fontainebleau, la sorniona cittadina della Île de France, colpiscono sicuramente il magnifico castello (dove vissero i reali e governanti francesi da Francesco I a Napoleone III) e il polmone di foresta che la circonda e ne fece riserva di caccia nei secoli del Regno.

Ma camminando per le sue vie, soprattutto lungo la centrale Rue Grande, è impossibile ignorare la massiccia presenza di pasticcerie. Senza esagerare si può affermare che, ogni tre negozi variamente assortiti, fanno bella mostra di sé le vetrine sfiziose di questi paradisi del dolce così ben arredati e illuminati da sembrare delle boutique: millefoglie tagliate a ‘baguette’ e piccole torte con crema o frutta sono disposte ad arte e passandovi davanti è facile scambiarli per dei gioielli.

Tra tanta bontà spiccano i Macarons, coi loro colori tenui o flou e dai gusti più disparati: la loro esposizione è un arcobaleno che cattura lo sguardo e accende la voglia di assaggiare. Un’anomalia però colpisce subito: abituati a Macarons dalle dimensioni contenute, quelli prodotti e venduti nella gloriosa cittadina francese sono grandi il doppio e così – dopo aver a malincuore scelto tra le farciture al lampone, al cioccolato, al pistacchio e chi più ne ha più ne metta – sembra di avere in mano un sandwich, dalla superficie appena ruvida ma delicata e dalla crema densa che trasborda già al primo morso. Trattasi infatti di una delle tante varietà di questo dolcetto come se ne vedono in diverse parti della Francia, che rimane sempre un gran piacere per le papille gustative, ma attenzione alla scelta del gusto che, in ultimo, potrebbe anche risultare nauseante e rovinare un’esperienza mistica!

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