
Un viaggio nelle cucine dei ristoranti con Anthony Bourdain [English version below]
Un viaggiatore-degustatore di ogni cibo locale, talvolta al limite dello stomachevole: questo è Anthony Bourdain come si vede nella trasmissione televisiva ‘No Reservation’, in cui esplora angoli di mondo alla ricerca di sapori endemici.
Ma lo Chef statunitense, di origini francesi, non è soltanto un narratore visivo, bensì iniziò a raccontare le proprie avventure gastronomiche in un libro, ‘Kitchen confidential’, partendo dalla sua esperienza newyorkese e passando per la Francia, il Giappone e la Toscana. Il testo è infatti una sorta di confessione dopo 25 anni di sesso, droga e alta cucina, come lui stesso dichiara.
La narrazione si snoda al pari di un vero menù, dall’antipasto al caffè (con immancabile sigaretta per l’autore). Una schietta introduzione sulle intenzioni del libro che ci si appresta a leggere è quindi la prima portata, mentre il prosieguo è una immersione nell’arte culinaria e nel mondo della ristorazione (più o meno lussuosa).
Con un linguaggio diretto, Bourdain alterna il racconto di episodi vissuti in prima persona a considerazioni personali, senza mai perdere lo sguardo disincantato – e talvolta dissacrante – verso il proprio settore professionale. In un certo senso fa persino passare la voglia di mangiare in un ristorante, o quanto meno invita ad approcciarsi alle pietanze servite sempre con un minimo di dubbio sull’effettiva qualità del prodotto.
Curiosità: Al libro di Bourdain è ispirata una sit-com dall’omonimo titolo.
Soundtrack:
Mary J. Blige – I can see in color
Iggy Pop – Lust for life
Jerry Lee Lewis – Great balls of fire
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A journey into restaurant kitchens with Anthony Bourdain.
A traveler-taster of local foods, sometimes bordering of disgusting, this is Anthony Bourdain as seen in the TV show ‘No Reservation’, in which he explores corners of the world in search of endemic tastes.
But the American Chef, of French origin, is not only a visual storyteller: he began to talk about its ‘culinary adventures’ in a book, Kitchen Confidential, based on his experience in New York, but also in France, Japan and Tuscany. The text is in fact a kind of confession after 25 years of ‘sex, drugs and haute cuisine’, as he himself said.
The story is built like a real menu, from starters to coffee (with the inevitable cigarette for the author). A straightforward introduction to explain the intentions of the book is therefore the first course, while the rest is an immersion in the culinary and restaurant world.
With a no-frills language, Bourdain alternates episodes experienced by first-hand to personal considerations, without losing the disenchanted – and sometimes irreverent – glance to his professional field. In a certain way the book is inhibiting to eat at a restaurant, or at least to have a distance approach with the dishes served, considering them with a minimum of doubt on the actual quality of the product.
Curiosity: Bourdain’s book inspired a sitcom with the same name.


Hotel Torino
Hotel Venezia
Hotel Firenze


non sapevo che Bourdain esistesse veramente! a me era piaciuta molto la serie TV con il piaciosissimo Bradley Cooper…peccato sia durata così poco. adesso leggerò il libro. grazie per la segnalazione.
esiste ed è un gran godereccio