Le urla del Borneo

All’avvistamento delle scimmie urlatrici nel Borneo malese

La corrente del fiume Kinabatangan, nel Borneo malese, è tranquilla e la luce del tramonto rende i riflessi d’argento. Una pace ideale si ascolta quando la barca riduce la potenza del motore e della foresta pluviale tutt’attorno pare udire il respiro. I flutti dell’acqua si rivelano allora più decisi, nel fangoso incedere del fiume lungo i suoi 560 km dalla sorgente, nei monti della provincia di Sabah fino alla foce, in un angolo del Mar Sulu.

Barbara Oggero fotografia Malesia Fiume Kinatabantangan scimmie urlatrici Borneo

La missione della spedizione è avvistare le scimmie urlatrici, che – col loro muso a punta e la coda lunghissima – non lesinano certo sulla loro presenza. Salti acrobatici da una fronda all’altra lasciano col fiato sospeso e suscitano cori di stupore dalle imbarcazioni ferme per assistere alle loro evoluzioni circensi. Urla al pari degli umani sono i versi usati da questi primati per comunicare e il loro sovrapporsi copre a tratti il canto della moltitudine di uccelli, disturbati sui rami.

Barbara Oggero fotografia Malesia Fiume Kinatabantangan scimmie urlatrici Borneo

Lo scuro della sera rivela poi l’incanto di migliaia di lucciole assiepate sulle mangrovie e l’immaginazione corre agli alberi illuminati del nostro Natale; al filo della riva il loro luccichio si confonde con un altro, più temibile: quello degli occhi vitrei dei coccodrilli. Questa è l’essenza della Malesia!

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