Le urla del Borneo

All’avvistamento delle scimmie urlatrici nel Borneo malese

La corrente del fiume Kinabatangan, nel Borneo malese, è tranquilla e la luce del tramonto rende i riflessi d’argento. Una pace ideale si ascolta quando la barca riduce la potenza del motore e della foresta pluviale tutt’attorno pare udire il respiro. I flutti dell’acqua si rivelano allora più decisi, nel fangoso incedere del fiume lungo i suoi 560 km dalla sorgente, nei monti della provincia di Sabah fino alla foce, in un angolo del Mar Sulu.

La missione della spedizione è avvistare le scimmie urlatrici, che – col loro muso a punta e la coda lunghissima – non lesinano certo sulla loro presenza. Salti acrobatici da una fronda all’altra lasciano col fiato sospeso e suscitano cori di stupore dalle imbarcazioni ferme per assistere alle loro evoluzioni circensi. Urla al pari degli umani sono i versi usati da questi primati per comunicare e il loro sovrapporsi copre a tratti il canto della moltitudine di uccelli, disturbati sui rami.

Lo scuro della sera rivela poi l’incanto di migliaia di lucciole assiepate sulle mangrovie e l’immaginazione corre agli alberi illuminati del nostro Natale; al filo della riva il loro luccichio si confonde con un altro, più temibile: quello degli occhi vitrei dei coccodrilli.

Il Reportage è disponibile su richiesta.

Sulla Malesia: Sepilok – centro riabilitazione degli Orang-Utan

 

Comments

Rispondi