Il Lercio, tra Edimburgo e Amsterdam

Welsh---Il-lercio

Nascosta nella storia borderline di un sergente di polizia scozzese si rivela un fenomeno turistico reale verso la capitale olandese

I libri di Irvine Welsh sono da prendere a piccole dosi, per la violenza che egli riesce mettere nelle parole e a trasmettere con le azioni e i pensieri dei personaggi, finanche nelle descrizioni dei luoghi, che ruotano spesso attorno a Edimburgo.

‘Il Lercio’ non è differente: sin dalla prima, brutale scena si capisce che la lettura non sarà una passeggiata tra turpiloqui, ossessioni e crudezza copiosamente sparsa nella storia di Robbo, sergente di polizia. Come dice egli stesso: ‘Quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformata’, infatti la sua vita di quarantenne è al disfacimento, col corpo in totale ribellione psico-somatica e un appetito compulsivo di cibo e sesso; le sue azioni sono borderline per tutto il romanzo, in un susseguirsi e alternarsi di traffici illeciti, tradimenti, umiliazioni e imbrogli.

Ossessionato da tutto, Robbo trova sfogo nelle passioni insane e nelle fughe temporanee dalla propria realtà, come il tanto bramato viaggio ad Amsterdam per rifugiarsi nella droga e nella prostituzione il tempo di un fine settimana. Un desiderio, questo, più volte realizzato dal protagonista e che ha un effettivo riscontro nel reale.

Badolando per il quartiere a luci rosse della capitale olandese, ammirandone l’architettura e studiando di sottecchi persone e comportamenti che vi ruotano attorno, mi ha colpito in effetti la grande presenza di cittadini provenienti dal Regno Unito. In gruppi più o meno folti. Tutti uomini.

Una forma di turismo dello sballo, se vogliamo vederla con gli occhi di Robbo, favorito evidentemente dai voli low-cost che collegano i due Stati. Da qualche ricerca personale effettuata sul fenomeno è emerso così che gli anglosassoni rappresentano circa il 40% della clientela delle professioniste in vetrina, e anche dei bar della zona dove li ho visti assiepati a più ore del giorno, in attesa del momento di una qualsiasi consumazione.

Certo non si può fare di tutta un’erba un fascio, ma vederli mi ha ricordato l’impazienza dello scozzese descritta nelle pagine di Welsh e mi sono detta che talvolta una lente deformata inquadra meglio la realtà di tante messe a fuoco.

Soundtrack:
A modern way of letting go – Idlewild
Black Bull – Saor Patrol
Warm up – Celtic Feet

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Categorie: Olanda, UK

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2 commenti su “Il Lercio, tra Edimburgo e Amsterdam”

  1. Giovy
    settembre 12, 2012 at 10:31 am #

    Di Irvine conosco solo Trainspotting (che ho adorato) e mi segno questo titolo per prossime letture invernali.

    • settembre 12, 2012 at 10:39 am #

      Distillandoli nel tempo, ci sono anche Colla e Porno (il seguito ideale di Trainspotting). Il bello di questo autore è che alcuni dei suoi personaggi compaiono in storie diverse, magari come comparse. Lui ha costruito davvero un microcosmo (malato)!

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