In Vespa

I viaggi in Vespa e i libri di Giorgio Bettinelli

I viaggi on the road hanno sempre avuto fascino su di me così quel giorno in aeroporto, mentre ingannavo il tempo in attesa della partenza per il Kenya, appena vidi il primo libro di Giorgio Bettinelli sul suo viaggio in Vespa non potei esimermi dall’acquistarlo. Uno dopo l’altro ho letto tutti i suoi racconti di viaggio, attendendo le nuove pubblicazioni come le cartoline d’un amico. Se n’è andato troppo presto ‘Vespaman’ (com’era stato ribattezzato), ma rimangono sempre vive le sue avventure.

IN VESPA. Metti un uomo e metti una Vespa: ne può venir fuori un viaggio di 24.000 km da Roma a Saigon, come quello compiuto nel 1992. Strana la vita, a pensarci, che pone davanti a ciascuno di noi delle opportunità da cogliere per trasformarla: trasferitosi in Indonesia perché stanco del tran-tran capitolino, Bettinelli riceve in regalo da un vicino il primo motorino della sua vita e, dopo un periodo di rodaggio nei dintorni, decide di tentare l’impresa on the road in solitaria stabilendo un itinerario lungo e complesso. Nel libro egli racconta le sue avventure nei dieci Stati attraversati, immergendosi progressivamente nell’Asia, con le sue contraddizioni e peculiarità. I luoghi, descritti sempre con uno sguardo limpido, fanno da sfondo alla sua avventura: sono spazi imprescindibili senza cui non sarebbero stati possibili gli incontri con persone di culture diverse.

BRUM BRUM. Il titolo esprime subito simpatia, per quel verso che fanno i bambini quando mimano l’atto della guida e sognano di viaggiare senza vincoli e barriere. Seguito naturale di In Vespa, il secondo libro di Bettinelli racconta del suo ennesimo viaggio che lo portò a percorrere 254.000 km, facendo così dell’attraversamento di continenti la propria vita e il proprio lavoro, incappando talvolta in disdicevoli imprevisti, ma anche in gradevoli diversivi. Il testo affronta insieme tre viaggi compiuti dal 1994 al 2001, tagliando in verticale e in orizzontale i continenti, avvertendo i confini come limiti burocratici, ma rilevando con acutezza le diversità che disegnano la geografia dell’uomo. In maniera stringata egli narra della traversata del continente americano dall’Alaska alla Terra del Fuoco e del percorso da Melbourne a Cape Town, per dedicarsi infine al resoconto pieno di spunti del viaggio da Ushuaia in Cile alla Tasmania. Dal 1997 al 2001 sulle due ruote dello scooter sfrecciò attraverso le Americhe, lo Stretto di Bering, l’Europa e l’Africa, lasciando nell’animo di chi legge la grande voglia di partire. Mentre si comprende che, per quanto il tragitto sia stato lungo e impegnativo, lasciò in Bettinelli un senso di incompletezza verso quanto ancora inesplorato e la necessità di tornare on the road again.

RHAPSODY IN BLACK. A viaggiare si prende gusto e Giorgio Bettinelli aveva fatto del viaggio sul celebre scooter la sua filosofia di vita, offrendo a sé stesso e al lettore l’invidiabile prospettiva di esplorare per molti mesi lunghi tratti del globo terrestre. Forte di un’esperienza già rodata e narrata nei precedenti libri, nel terzo volume egli affrontò il Continente Nero consapevole delle difficoltà geografiche, umane, politiche e sociali che questa nuova avventura comportava. Un periplo iniziato in Marocco e interrotto a forza in precedenza, dopo esser stato catturato da una banda di guerriglieri, in ‘Rhapsody in Black’ riparte dal Gabon e scende verso il Capo, per poi risalire fino allo Yemen. Sei mesi intensi, in cui sentimenti contrastanti accompagnano bellezze e ingiustizie incontrati ad ampie mani, perché “l’Africa è unica, difficile da definire, difficilissima da dimenticare e altrettanto difficile da sopportare” (cit.). Da leggere con cautela se affetti da Mal d’Africa: provoca ricadute!

LA CINA IN VESPA. Ultimo volume delle avventure scooteristiche di Bettinelli, egli si dedica al paese che più ha amato, con le sue contraddizioni e mutamenti repentini. Nelle pagine si trovano più vicende personali travagliate che non i luoghi visitati, che vengono invece raccontati col filtro dei sentimenti di quei mesi. Questo viaggio, il quinto, inizia nel maggio del 2006 e tocca le trentatré realtà geografiche locali, passando dai piccoli villaggi di provincia ai grandi cantieri cittadini, dalle strade sconnesse agli snodi autostradali, dai deserti agli shopping centers. Impiegherà un anno e mezzo per percorrere circa 39.000 chilometri e portare il lettore dentro il nuovo miracolo cinese.

Persone, pensieri ed eventi, a volte divertenti e altre volte meno piacevoli, si snocciolano lungo i percorsi che alternano tratti semplici ad alcuni molto complessi e che portano per mano il lettore dal primo all’ultimo kilometro, quasi stesse viaggiando come passeggero su quella stessa Vespa.

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