
Sulla Piazza della Cattedrale di San Cristobal, il legame di una donna coi suoi figli.
Seduti su un muretto della Plaza 31 de Marzo di San Cristobal de las Casas è quasi facile eclissarsi dal movimento incessante di turisti e locali, di pseudorivoluzionari caucasici e indios. Tra le tante venditrici ambulanti assiepate attorno alla Cattedrale, una donna attraversa il mio campo visivo, seguita a breve distanza dai figli come piccoli pulcini: è quella corda invisibile che li lega a colpirmi. È quell’essere ingenuamente bambini, eppure già adulti a restarmi – come ogni volta – impresso nella mente.
Sitting on a low wall of Plaza 31 de Marzo of San Cristobal de las Casas is almost easy be eclipsed by the incessant movement of tourists, inhabitants and pseudo-revolutionaries guys. Among the many street-vendors clustered around the cathedral, a woman crosses my field of vision, followed soon after her children as young chicks: an invisible line that binds them hit my immagination. It’s their being so naively children but adults to remain in my mind.
Chiapas, Mexico 2007
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Dormito a Hotel La Noria, San Cristobal de las Casas.
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