Cartagine, la fenice

Tunisia-Cartagine-Terme-Antonino-1

L’insediamento sulla costa tunisina ha attraversato quasi due millenni di storia e si gode ora il riposo delle località residenziali.

Sul treno per Cartagine i tunisini non sanno dire esattamente quale tra le sei fermate col nome dell’antica città fenicio-punico-romana sia quella giusta per scendere e visitarla. Si consultano con lo sguardo e quindi indicano un nome, con poca convinzione e sorridendo imbarazzati. Solo dopo averla vista però si comprende la loro indecisione: i resti di Cartagine sono spalmati su chilometri di costa mediterranea, recintati in siti più o meno grandi, divisi da strade asfaltate e villette residenziali su cui dominano la villa dell’ex Presidente Ben Alì e una moderna Moschea.

Scendendo a Carthage-Hannibal e percorrendo un tratto a piedi dentro un tranquillo quartiere di moderne case marittime, si raggiunge il più grandioso tra gli otto siti cartaginesi: le Terme di Antonino. Introdotti da un percorso bucolico, di pini marittimi e fiori sgargianti, si arriva nella piana che ospitò il complesso del benessere; il mare, a portata di passo, porge il suo eterno saluto e riempie l’aria di salubri particelle.

Un percorso quasi labirintico, più o meno definito, conduce a esplorare muri diroccati e colonne solitarie, finché un esaustivo disegno illustra come furono le Terme all’epoca dell’omonimo imperatore romano e, improvvisamente, il complesso diventa piccolo: la parte oggi calpestabile erano in origine i locali di servizio, poiché – esteso in altezza – l’edificio era chiuso da una cupola e impreziosito da mosaici pregiati (alcuni visibili al Museo del Bardo, altri accatastati dentro un cunicolo del sito stesso).

Lasciate alle spalle le terme e il quartiere di Magone, l’antico porto punico, e camminando di buon passo su strade dalla pendenza alternata, si raggiungono anche gli altri siti archeologici, tra cui spicca senza dubbio la romana Villa della Voliera, dimora di ricchi commercianti posta su una collina da cui si ammira il Golfo di Tunisi.

La residenza è parzialmente ricostruita e deve il suo nome ai mosaici con immagini di volatili rinvenuti nelle sue stanze e nel giardino interno. Soffermandosi a guardare quei piccoli quadratini ancora brillanti nonostante gli 800 anni trascorsi, colpiscono le specie rappresentate, endemiche nel passato ma oggi non più presenti sul territorio. La collina tutt’attorno è un grande cimitero di preziosi reperti dell’epoca romana: altre grandi ville sorgevano in quest’area, ma di esse rimane solo la consapevolezza dettata dalla Storia.

Risalendo la costa si incontra il Teatro Romano, il cui ampio ingresso a cielo aperto è preludio del più grande teatro in Africa. Costruito nel II secolo d.C., ospitò numerose rappresentazioni come oggi accoglie un festival internazionale; completamente ricostruito, le sue gradinate sfruttano il declivio naturale della collina e le migliaia di spettatori godevano così di una straordinaria acustica, oltre che di un bel panorama sul golfo e i suoi pendii.

Un anfiteatro, due musei e la necropoli Tophet de Salambo si trovano nel raggio di una camminata, piacevole durante le stagioni miti: bisogna cercarli tra la modernità, che nel frattempo si è infilata e sovrapposta. Passeggiando lungo la strada statale, e salendo fino al promontorio su cui spiccano le case bianche di Sidi Bou Said, si incontrano i resti di un’antica cattedrale cristiana, a testimonianza della continuità di vita su questo tratto di costa, a partire dal IX secolo a.C. quando i Fenici la fondarono.
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Info:
Come arrivare. Se non si dispone di un’auto, raggiungere Cartagine col treno è molto semplice, economico e veloce. La stazione di partenza è la Tunis Marine (al fondo di Avenue Habib Bourguiba, oltre la piazza con l’orologio monumentale) e il biglietto costa circa 1€ a tratta (prezzi relativi a Dicembre 2011). Per vedere le Terme di Antonino, scendere a Carthage-Hannibal
Costo. L’ingresso singolo costa 9.000 DT + 1.000 DT per macchina fotografica/videocamera (prezzi relativi a Dicembre 2011); con lo stesso biglietto si visitano tutti gli otto siti nell’arco della giornata di emissione.
Dove ho mangiato. Ristorante Chargui (Sidi Bou Said): il cous-cous in piatti abbondanti a meno di €5
Dove ho dormito. Hotel Du Parc (Tunisi)

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Categorie: Tunisia

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One Comment su “Cartagine, la fenice”

  1. Giovy
    luglio 4, 2012 at 3:39 pm #

    Questo è proprio uno di quei posti dove andrei anche di corsa…

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