Lavanda, il colore della spiritualità

Lavanda, dalle proprietà terapeutiche a sapore in cucina.

La lavanda è anche detta ‘spighetta di San Giovanni’, poiché periodo di fioritura è intorno a fine giugno, quando si festeggia l’omonimo Santo. Le sue proprietà terapeutiche sono conosciute sin dall’antichità, infatti veniva usata per alleviare l’insonnia e l’emicrania, oltre ad agire anche su alcuni problemi digestivi. Buona la resa contro tossi, bronchiti, laringiti e asma, mentre l’olio essenziale – diluito – è un ottimo rimedio per bruciature, ferite e punture di insetti. I gambi si possono bruciare come l’incenso.

Tra gli altri impieghi, la lavanda profuma da sempre la biancheria e funge anche da efficace antitarme. Viene utilizzato nella cosmesi, nella medicina e in cucina, per aromatizzare le marmellate, per profumare l’aceto o, mescolati ad altre erbe, per insaporire gli stufati. Infine, i fiori possono anche essere canditi.

Il colore stesso della Lavanda è associato al silenzio, alla contemplazione e alla spiritualità, come si può godere nell’Abbazia cistercense di Sénanque.

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