Un percorso ricco di atmosfera e storia

Dall’estremo occidentale di Saint Davids al confine con l’Inghilterra: l’ultima tappa del viaggio tra Castelli, Abbazie e colline gallesi.

La stanchezza per il viaggio in un paese dove piove praticamente sempre piomba inclemente sugli ultimi giorni di permanenza in Galles. Le distanze non proprio risicate tra una cittadina e l’altra, da percorrere ‘in contromano’ su strade spesso a una sola corsia per carreggiata, unite agli orari compressi dei monumenti fanno sì che le visite a Castelli e Abbazie avvengano correndo contro il tempo. Un senso d’incompletezza accompagna perciò questo itinerario di una settimana scarsa in un territorio non grande, ma ricco di atmosfera e storia.

Una storia che s’intreccia con la leggenda e vuole nella penisola del Pembrokeshire il luogo di nascita del Santo Patrono del Galles. A Saint Davids, nell’area più occidentale della regione, sorge la splendida Cattedrale (ancora in uso) a esso dedicata e che custodì anche le sue reliquie. Tra gli edifici religiosi più antichi del Regno Unito, la sua fondazione risale al 1115 ed è così ben conservata da non mostrare i suoi secoli. Costruita in pietra chiara, color della pioggia, è circondata dal classico cimitero all’inglese che infonde una reale pace nell’animo. Tra le sue alte volte si respira un’aria mistica, forse perché meta passata di un pellegrinaggio riconosciuto dal Papa, forse per la presenza di fedeli che ancora vi giungono per inginocchiarsi davanti alle icone. Sulla fede di generazioni di credenti si comprende infatti tutta l’importanza del luogo, che portò alla costruzione – adiacente la Cattedrale – di una grande casa vescovile, tra i cui ruderi s’intende ancora un’abbondanza.

Da un confine all’altro del Galles, col mare a ovest e l’Inghilterra a est, la sosta successiva è frutto di una deviazione a Pembroke, una città dalla fervente attività, famosa per il primo castello del Galles risalente al 1093. Molto ben conservata e onore del fiero popolo gallese, la roccaforte batte però bandiera inglese e questo stupisce, soprattutto dopo aver ascoltato da diverse voci la rivendicazione di un’identità autoctona. Circondata per tre lati da un fiume, la fortezza offre una pregevole visita interna (non rientra nel circuito del CADW, quindi si paga a parte) ed è particolarmente godibile dalla passeggiata tutt’attorno, tra lo scorrere dell’acqua e la natura ovviamente lussureggiante.

Tintern e Chepstow sono le ultime tappe prima di lasciare il Galles. Poste all’estremità orientale del Brecon Beacons NP e dell’omonima catena collinare, l’Abbazia e il Castello sono il saluto ideale offerto da questo angolo di mondo. L’Abbazia cistercense di Tintern è solo lo scheletro della passata gloria, ed è proprio questa caratteristica a renderla davvero affascinante. Alcuni archi con rosoni istoriati sono sopravvissuti al tempo e la luce vi filtra oggi senza lo sbarramento di vetrate colorate. Un manto verde, d’erba croccante, riveste le lunghe navate, ricoprendo anche le cappelle e lo spazio dell’altare altare; seppur manchi il soffitto, le alte mura grigie trattengono la sensazione della vita operosa dei monaci, come dimostrano i resti del grande convento posto proprio accanto: spazi abitativi e di studio, una grande cucina e ben due infermerie a indicare quando poco salubre fosse vivere in queste zone in epoche prive dei comfort moderni.

Il Castello di Chepstow si rivela una piacevole scoperta, perché dall’ingresso rialzato rispetto alla strada non si intuisce la sua estensione, spalmata sul crinale di una collina. Costruito in epoca normanna utilizzando la pietra, venne ampliato in due momenti successivi, subendo anche diversi cambiamenti nella sua destinazione d’uso: da avamposto difensivo a dimora gentilizia, a prigione. Dopo un lungo periodo di declino, ora è in restauro e alcuni ambienti sono stati destinati alla didattica sulla vita nel Medioevo. Salendo le scale e percorrendo i camminamenti è possibile imbattersi nella più antica porta in legno usata in un castello europeo: da ben oltre 800 anni le travi, inchiodate come una tela, resistono a qualsiasi condizione climatica. Dalle sue mura si gode di un panorama bucolico, sfumato dall’umidità, e oltre il fiume Wye, dove la campagna continua, si pone il limite amministrativo (ma non geografico) che divide lo spartano Galles dalla più ricercata Inghilterra.
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Info pratiche Distanza: 250 km (155 mi) da Saint Davids a Chepstow, passando per Pembroke:
Visite ai Monumenti: molti Castelli e Abbazie in Wales aderiscono al CADW, che propone ticket d’ingresso a prezzo scontato per coppie e famiglie della durata di 3gg (diluibili in una settimana) o 7gg (diluibili in 14gg). Unica eccezione il Castello di Pembroke!
Dove dormire (e mangiare) a Tintern: Hotel Wye Valley

Comments

  1. says

    Tintern Abbey è uno dei tesori più grandi che il mondo abbia.
    Quell’abbazia e le parole di Wordsworth che la descrivono in maniera eccezionale.
    Della Wye Valley non so molto ma mi riprometto di imparare.
    Sul fatto di viaggiare “contromano” non ti invidio proprio.
    E’ per questo che quando approdo sulle Isole Britanniche mi armo di biglietti dell’autobus e via! :)
    Leggere i tuoi reportages mi ha fatto piombare nella nostalgia per il Galles.
    Occorre rimediare

    • says

      Guidare e fare il navigatore contromano è stato abbastanza stressante, soprattutto nelle svolte! Dopo una settimana però cominciavamo a farci l’abitudine.
      Tintern mi è piaciuta davvero tanto: si avverte davvero una magia tra le sue mura, nonostante la struttura sia a cielo aperto!
      Il Parco è meta di ‘camminatori': nel nostro hotel vi erano due escursionisti (con quella pioggia non li ho proprio invidiati!).
      Rimediare oh sì :)

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