L’isola dalle molte anime

Santorini-Oia

In una sola isola tante sfaccettature: Santorini sa stupire e accontare

Appollaiata sulla cresta d’un antico vulcano mai definitivamente sopito, Santorini è la più particolare e forse la più bella tra le isole greche. Ultimo avamposto dell’arcipelago delle Cicladi, fin dallo sbarco nel nuovo porto di Athinias si prova la sensazione di trovarsi dentro a un fenomeno unico della natura; affacciarsi dalla sua falesia, alta alcune centinaia di metri sul Mar Egeo, è come sentirsi dentro una cartolina. Ma quel panorama è vero, come lo sono i colori intensi, scaldati da un sole estivo, che non conoscono la necessità del fotoritocco. Case d’intonaco bianco si affacciano sulla Caldera, incastrate nella scogliera rossa e frapposte tra il blu del cielo e quello del mare, gemelli nella tavolozza del Creato.

Barbara Oggero foto Grecia Santorini

Grecia | Santorini, Imerovigli

Chiamata Thíra (o Firá) dagli abitanti, in onore di un eroe dell’epoca dorica (IX sec. a.C.), Santorini mostra due volti, complementari come le facce di una moneta: stilosa ed elegante sullo scosceso versante nord-occidentale, si concede al divertimento più rumoroso nella morbida parte meridionale; siti archeologici si ergono in prossimità di spiagge affollate e dalle tinte particolari; il rito dell’aperitivo al tramonto combacia con l’arsura della passeggiata sulla bocca del cratere; il bagno nelle verdi pozze sulfuree permette ai bianchi abiti nuziali delle ragazze giapponesi di brillare.

La forma a semicerchio e le coste frastagliate sono riconoscibili anche dall’aereo e sono il risultato di una grande sisma che nel secondo millennio a.C. distrusse una civiltà così evoluta da alludere addirittura alla mitica Atlantide. Percorrendola con un dito sulla mappa da nord verso sud, oppure con uno dei tanti scooter in noleggio o con gli autobus che permettono di raggiungerne ogni angolo, Santorini svela le sue molte anime e affascina con ciascuna di esse.

Barbara Oggero foto Grecia Santorini

Grecia | Santorini, Oia

Oia e Imerovigli sono i suoi gioielli: piccoli paesi completamente ristrutturati e ampliati sono stati tramutati in strutture alberghiere che offrono la possibilità di soggiornare in ambienti di gran classe, immersi nel silenzio dell’ozio e in piscine private a filo sullo strapiombo inaccessibile. Il rito collettivo di un aperitivo spontaneo viene consumato ogni sera sulla punta dell’isola, mentre il sole s’immerge nel mare, tra il rosa tenue d’un cielo sempre terso.

Una calda e arida passeggiata porta da Oia a Thíra, il capoluogo, e costeggia la bocca vulcanica tra residui di roccia scura sputati dalla potenza della Terra. Nella quiete che segue la più grande distruzione, dove ancora l’edilizia rampante non ha messo la sua mano, si gode di una prospettiva particolare su questa parte di costa e sulle due isole più piccole emerse per opera di sismi successivi.

Barbara Oggero foto Grecia Santorini

Grecia | Santorini

La città di Thíra, costruita su una scogliera a 260 metri sul mare, è anche definita ‘nido dell’aquila’ per quanto sta sospesa sul pendio. Dall’aspetto vetusto, il suo dedalo di vicoli ricchi di negozi di souvenir, di bar e taverne, di locali notturni attira sempre i turisti e la mattina si riempie dei croceristi appena sbarcati. Collegata al porto nuovo e – soprattutto – a quello vecchio, si raggiunge da questo con la rapida teleferica oppure salendo a piedi o a dorso di mulo.

Un reticolo di strade strette si dipana dal centro amministrativo e ne copre tutta l’estensione, rendendo semplice arrivare anche nei luoghi dove la storia si mescola alla vita balneare. Dai reperti custoditi nei musei di Atene e Thíra si passa al sito di Akrotiri, risalente all’epoca della civiltà minoica (4 millenni or sono) e perfettamente conservato grazie alla copertura di lava. Affreschi, vasellame, arredi ed edifici di tre piani sono stati portati alla luce dagli scavi e accennano alla vita d’un tempo perduto, di cui s’è persa la memoria e fin il nome originario dell’insediamento.

Barbara Oggero foto Grecia Santorini

Grecia | Santorini

Posto in cima a un’alta montagna è collocata invece l’antica Thíra, raggiungibile da Perissa dopo aver percorso quattro kilometri di tornanti. Da lassù è meravigliosa la vista sul Mar Egeo, strisciato dalla spuma delle barche di passaggio e dalle onde poco più alte della media. Il vento batte l’alta vetta spianata ed è compagno inseparabile della visita ai santuari, con bassorilievi di animali simboleggianti gli dei; al Ginnasio degli Efebi e a porzioni dell’insediamento urbano che, secondo alcune fonti, ospitava circa 5.000 abitanti; al mercato con galleria reale composta da dodici colonne e un settore dedicato all’esposizione delle statue di membri della famiglia imperiale; al teatro e alle terme, fino a una caserma.

Barbara Oggero foto Grecia Santorini

Grecia | Santorini, Red Beach

Mentre gli aerei in procinto di atterrare passano terribilmente vicini, gettando lo sguardo 500 metri più in basso si ammirano le spiagge di Kamari e Perissa, lunghe lingue nere di lava, dotate di ogni attrezzatura per accogliere gli amanti della tintarella e di quanti vogliono concedersi una vacanza anche di musica e ore piccole. Il mare, così bello da contemplare, si infrange riottoso sulla battigia trascinando con sé ciottoli e bagnanti nell’acqua subito alta. Di rosso cupo è invece la spiaggia più suggestiva, raggiungibile dopo aver scalato una collinetta rocciosa e percorso un breve sentiero a picco sul mare: la ‘red beach’ è un bel colpo d’occhio, per il contrasto acceso col cielo azzurro e il mare cristallino. Fermarsi sulla sua arenaria è un piacere da gustare per poco tempo, perché – come spesso accade – i posti più belli sono anche i più affollati.

Terra e natura bruciati dal sole estivo sono gli elementi dell’interno, ammirabili da Pirgos, detta anche ‘la terrazza di Santorini’, da cui l’isola appare in tutta la sua interezza: la capitale medioevale dell’isola, ospita il Kastelli, il fortino dei veneziani che diedero all’isola in nome attuale in onore di Santa Irene. Chiese e taverne dal sapore antico si trovano nelle sue vie strette e pendenti, capaci di trasportare in un altro luogo ancora, dove la vita scorre al di fuori del ritmo imposto dal turismo. Bicchieri di Vinsanto, un distillato di uva marsallata (attorno ai 20°), poggiano su tavoli in legno e tra le mani di anziani coi volti scavati dal sole e dalla salsedine.

Barbara Oggero foto Grecia Santorini

Grecia | Santorini, Caldera

Da qui si raggiunge il punto più alto dell’isola, Vounò, dove sorge il monastero del Profeta Elia. È il Meltemi a parlare sulla sommità, usando le parole del vento: racconta la storia di una terra antica e del suo popolo, di un’accoglienza cordiale e organizzata, di una cucina succulenta, del senso di libertà che solo il mare – col suo infinito orizzonte – riesce regalare.

Info pratiche
Quando arrivo… a Santorini? Tutte le info
Dove dormire: Appartamenti Panorama – Oia; Katherina & John’s Hotel – Perissa.
Trasporti interni: noleggio di scooter, quad, autobus (ogni collegamento passa per Thíra).
Escursioni (acquistabili presso le numerose agenzie locali):a Palea Kameni e Namea Kameni (isole nella Caldera), con bagno nelle sorgenti sulfuree.

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Categorie: Grecia

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