Da Accademia Militare a Teatro d’Avanguardia

Dietro i muri diroccati della Cavallerizza Reale si nasconde un gioiello dell’architettura sabauda, da scoprire solo curiosando.

Dietro muri diroccati e vie d’accesso dall’aspetto poco rassicurante si nascondono a volte angoli di inaspettato carattere, gioielli che si svelano solo chi ha l’ardire -o la necessità- di valicarli, trovandosi così in ambienti inusuali, fuori dal tempo e logorati dal suo incessante passare.

Accade questo a Torino, pochi passi dietro Piazza Castello, in un quadrato di edifici a ridosso del Teatro Regio che costituisce il complesso della Cavallerizza Reale. Nato per ospitare l’Accademia Militare, era parte di un progetto urbanistico pensato da Carlo Emanuele II di Savoia nel 1668, che voleva uniti i principali edifici reali. Una linea architettonica parte perciò dal Duomo, attraversa Palazzo Reale e l’Armeria per giungere quindi al complesso, sito nell’odierna Via Verdi.

A vederla oggi, così romanticamente fatiscente, col mattonato rosso grattato dai secoli, è ancora possibile immaginarne l’imponenza; così come camminare sulle immancabili pietre di fiume, sotto i portici usurati, rende la sensazione di trovarsi nella scenografia di un film. Terminata a metà ‘700, la Cavallerizza mantenne la sua funzione fino alla fine dell’800, quando furono ultimate le scuderie. Composto da cortili, portici e austere facciate, nel secondo ‘900 una zona fu affidata dalla Polizia, mentre le corti interne vennero destinate ad abitazioni popolari. Negli ultimi decenni il Comune, nuovo proprietario, ha avviato un processo di riqualifica, affidando al Teatro Stabile di Torino il Maneggio Reale, la Manica Lunga, la Manica Corta e il Salone delle Guardie per la programmazione di spettacoli di rilevanza internazionale.

Restaurati nella sostanza, gli ambienti conservano ancora i segni del passaggio del tempo, che conferisce agli spettacoli un ulteriore fascino. Un’occasione per poterle ammirare e godere della sua aura è dato dal prossimo Festival delle Colline Torinesi, una rassegna teatrale che ha tra le sue sedi proprio la Cavallerizza. Giunto alla 17° edizione, quasi a voler fare onore alla sua prossima maggiore età, il festival affronta quest’anno il tema dei rapporti generazionali e del teatro come trasmissione di sapere. Dal 5 al 26 Giugno anche altre location cittadine (tra i quali i Teatri Gobetti e Astra, le Fonderie Limoni di Moncalieri e la Casa del Teatro dei Ragazzi e dei Giovani) saranno interessate da spettacoli iscritti nel circuito teatrale europeo e vedranno delle prime assolute e delle prime nazionali, oltre alla presenza di Judith Malina, fondatrice e sempre grande nome del Living Theatre.

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