Andar per la Grecia continentale

La Grecia è una meta turistica interessante da visitare, capace di sturpire grazie alla sua variegata offerta.

In questo momento la Grecia è lo spauracchio d’Europa, il banco di prova su cui si giocano equilibri futuri e la sopravvivenza di economie basate più sulla fuffa finanziaria e capitalistica che sulla pragmatismo del lavoro e della terra. La sua particolare situazione, in bilico tra Euro e Dracma, pare penalizzare ora il turismo, eppure il Paese ellenico continua a essere una meta interessante da visitare, capace di stupire grazie alla variegata offerta. Con le sue coste bagnate da un mare cristallino, i molteplici siti archeologici, la vita tranquilla e i ritmi lenti di certi paesini, le alte montagne dagli scenari mozzafiato sono alcuni degli ingredienti che – mescolati con attenzione – possono comporre una bella vacanza o un viaggio da ricordare nelle sere fredde d’inverno.

Barbara Oggero fotografia Grecia Atene Acropoli

Grecia | Atene, Acropoli

L’itinerario parte da Atene, la conturbante capitale dominata dall’Acropoli, dove l’antichità si mescola con il moderno dei palazzi e dove lo sporco pare inossidabile, perché creato dai secoli di Storia. Diventata un museo a cielo aperto, con l’antica Agorá, templi e archi, la città offre diversi scorci interessanti da fotografare e dove fermarsi per godere il fresco degli alberi. Una metropoli caotica che la sera offre il proprio lato godereccio, con la marea di turisti ad affollare i numerosi ristoranti o cocktail bar aperti nel centro storico pedonale. Mentre, per trovare un po’ di tranquillità, bisogna salire nei quartieri Pláka-Anafiotiká, microcosmi turco-cicladici molto particolari.

Barbara Oggero fotografia Meteore Grecia monasteri ortodossi sulle montagne

Grecia | Meteore

Da Atene, andando in direzione Nord per 350 km e con tappa intermedia (uscendo dall’autostrada) alle celebri Termopili ove campeggia la statua di Leonida, si raggiunge Meteore. Alte falesie separano i minuscoli centri di Kastraki e Kalambaka e ospitano piccoli monasteri, tra i luoghi più sacri per la religione ortodossa. Posizionati sulla sommità delle montagne, in passato si poteva accedere solo attraverso un argano manuale; diventati oggi più accessibili grazie alle strade (che non risparmiano però lunghe scarpinate), ciascun monastero è composto da un cortile centrale circondato dalle celle dei monaci, dalle stanze comuni e dalle cappelle dove sono custodite icone antiche e le pareti presentano dipinti murali di grande impatto visivo. Il luogo è da togliere il fiato, sia che si guardi lo strapiombo dai monasteri, che dai punti panoramici su cui inerpicarsi.

Attraversando la Grecia ci si rende presto conto che il Paese ha avuto un grande passato, enfatizzato dai libri di storia e di filosofia, ma la sua primaria vocazione agricola permane, sopravvissuta ai corsi e ricorsi del tempo. Costellati da bancarelle che vendono zucche immense, gli oltre 400 km da Meteore a Olimpia (direzione Sud) evidenziano questo aspetto, e il paesaggio bruciato dal sole risulta fin alieno a chi è abituato a veder capannoni industriali in ogni fazzoletto di terra.

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Grecia | Olimpia

La strada passa il moderno ponte sul Golfo di Patrasso (pedaggio 12€), che apre le porte del Peloponneso, dove si trova Olimpia. Una città moderna (e poco attraente) fa da corollario al sito archeologico (con ricco e interessante museo) dove si disputarono le prime Olimpiadi e – sebbene tutti gli edifici siano ridotti a pietre ammassate – con uno sforzo d’immaginazione è bello sapere di trovarsi dove s’è compiuta la Storia, improvvisando magari una gara di corsa nella pista dei 120 metri sotto un sole che non perdona.

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Grecia | Nafplio

Da Olimpia a Nafplio, 170 km e un’altra sponda del mare, si attraversano paesaggi costellati da bellezze naturali: alte montagne e piccoli paesi, gole profonde e lussureggianti, vigne, ulivi e aranceti che proiettano in un’altra dimensione, lontana da spiagge e acque limpide. Solo giunti a destinazione, nella città che fu la prima capitale della Grecia democratica, si torna a respirare un’atmosfera marittima e visitare i resti di Micene, potente regno che per quattro secoli (1600-1200 a.C.) dominò nell’area e influenzò la cultura ellenica.

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Grecia | Micene, porta dei leoni

Lo Stretto di Corinto si supera così velocemente da non rendersi quasi conto e Atene si profila all’orizzonte: sono 150 km rapidi che portano al Pireo o all’aeroporto Venizelos per raggiungere così le isole sparse nell’Egeo e dare il via a un’altra trance del viaggio.

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