
La Grecia è una meta turistica interessante da visitare, capace di sturpire grazie alla sua variegata offerta.
In questo momento la Grecia è lo spauracchio d’Europa, il banco di prova su cui si giocano equilibri futuri e la sopravvivenza di economie basate più sulla fuffa finanziaria e capitalistica che sulla pragmatismo del lavoro e della terra.
La sua particolare situazione, in bilico tra Euro e Dracma, pare penalizzare ora il turismo, eppure il Paese ellenico continua a essere una meta interessante da visitare, capace di stupire grazie alla variegata offerta. Con le sue coste bagnate da un mare cristallino, i molteplici siti archeologici, la vita tranquilla e i ritmi lenti di certi paesini, le alte montagne dagli scenari mozzafiato sono alcuni degli ingredienti che – mescolati con attenzione – possono comporre una bella vacanza o un viaggio da ricordare nelle sere fredde d’inverno.
L’itinerario parte da Atene, la conturbante capitale dominata dall’Acropoli, dove l’antichità si mescola con il moderno dei palazzi e dove lo sporco pare inossidabile, perché creato dai secoli di Storia. Diventata un museo a cielo aperto, con l’antica Agorá, templi e archi, la città offre diversi scorci interessanti da fotografare e dove fermarsi per godere il fresco degli alberi. Una metropoli caotica che la sera offre il proprio lato godereccio, con la marea di turisti ad affollare i numerosi ristoranti o cocktail bar aperti nel centro storico pedonale. Mentre, per trovare un po’ di tranquillità, bisogna salire nei quartieri Pláka-Anafiotiká, microcosmi turco-cicladici molto particolari.
> Per saperne di più: Due giorni ad Atene – Un pon pon sulla divisa – La Processione di Atena
Dove mangiare: Ristorante Scholarhio – Pláka
Da Atene, andando in direzione Nord per 350 km e con tappa intermedia (uscendo dall’autostrada) alle celebri Termopili ove campeggia la statua di Leonida, si raggiunge Meteore. Alte falesie separano i minuscoli centri di Kastraki e Kalambaka e ospitano piccoli monasteri, tra i luoghi più sacri per la religione ortodossa. Posizionati sulla sommità delle montagne, in passato si poteva accedere solo attraverso un argano manuale; diventati oggi più accessibili grazie alle strade (che non risparmiano però lunghe scarpinate), ciascun monastero è composto da un cortile centrale circondato dalle celle dei monaci, dalle stanze comuni e dalle cappelle dove sono custodite icone antiche e le pareti presentano dipinti murali di grande impatto visivo. Il luogo è da togliere il fiato, sia che si guardi lo strapiombo dai monasteri, che dai punti panoramici su cui inerpicarsi.
> Per saperne di più: Meteore, sospesi tra cielo e terra – Il ditone del panorama
Dove dormire: Gogos Meteora Hotel (ospitalità e squisitezza – con abbondantissima colazione)
Attraversando la Grecia ci si rende presto conto che il Paese ha avuto un grande passato, enfatizzato dai libri di storia e di filosofia, ma la sua primaria vocazione agricola permane, sopravvissuta ai corsi e ricorsi del tempo.
Costellati da bancarelle che vendono zucche immense, gli oltre 400 km da Meteore a Olimpia (direzione Sud) evidenziano questo aspetto, e il paesaggio bruciato dal sole risulta fin alieno a chi è abituato a veder capannoni industriali in ogni fazzoletto di terra.
La strada passa il moderno ponte sul Golfo di Patrasso (pedaggio 12€), che apre le porte del Peloponneso, dove si trova Olimpia. Una città moderna (e poco attraente) fa da corollario al sito archeologico (con ricco e interessante museo) dove si disputarono le prime Olimpiadi e – sebbene tutti gli edifici siano ridotti a pietre ammassate – con uno sforzo d’immaginazione è bello sapere di trovarsi dove s’è compiuta la Storia, improvvisando magari una gara di corsa nella pista dei 120 metri sotto un sole che non perdona.
> Per saperne di più: Olimpia, la Grecia dei giochi – Il viaggio della Fiamma Olimpica (2012)
Da Olimpia a Náfplio, 170 km e un’altra sponda del mare, si attraversano paesaggi costellati da bellezze naturali:
alte montagne e piccoli paesi, gole profonde e lussureggianti, vigne, ulivi e aranceti che proiettano in un’altra dimensione, lontana da spiagge e acque limpide. Solo giunti a destinazione, nella città che fu la prima capitale della Grecia democratica, si torna a respirare un’atmosfera marittima e visitare i resti di Micene, potente regno che per quattro secoli (1600-1200 a.C.) dominò nell’area e influenzò la cultura ellenica.
> Per saperne di più: Náfplio e le tre fortezze
Dove dormire: Pensione Isioni (elegante – con abbondantissima colazione e wi-fi gratuita)
Lo Stretto di Corinto si supera così velocemente da non rendersi quasi conto e Atene si profila all’orizzonte: sono 150 km rapidi che portano al Pireo o all’aeroporto Venizelos per raggiungere così le isole sparse nell’Egeo e dare il via a un’altra trance del viaggio.
> Per saperne di più: Il bianco e il blu delle Cicladi
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Mappa con itinerario
(presa e rielaborata dalla Guida EDT-Lonely Planet)
Curiosità: Un pon-pon sulla divisa
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