Amsterdam, disegnata dai canali

Il rigore nordico abbinato al bel vivere fanno di Amsterdam la meta ideale per un giorno, per una settimana. O magari per tutta la vita.

Amsterdam è come una ragnatela disegnata dai canali, con strade e vicoli che li seguono paralleli e ponti che li attraversano con dolci declivi; Amsterdam è una mezza ruota di bicicletta, vero simbolo della città e padrona assoluta del traffico a tutte le ore, dove la massima forma d’arte metropolitana sta nell’agganciarla alle già strapiene ringhiere o ai lampioni.

Barbara Oggero foto Amsterdam

Olanda | Amsterdam, canale

Nella capitale olandese si potrebbe soggiornare un giorno, un mese o trascorrervi tutta la vita. La si gira a piedi in una giornata, toccando i punti di maggiore interesse e mettendo in conto di macinare kilometri e subire talvolta i repentini cambiamenti climatici. La si conosce in un lasso di tempo più lungo, percorrendone le strade appartate, visitando i ricchi musei e scoprendo la miriade di negozi e atelier, che – dalla panetteria al calzaturificio – sembrano usciti da una rivista di design. Oppure si potrebbe vivere in quelle case strette e lunghe, che terminano a collo di bottiglia e pendono pericolosamente fuori bolla, perché Amsterdam è una città vitale, benestante e godereccia.

Per apprezzarla città bisogna lasciarsi alle spalle il Red Light District, i Coffee Shops e i branchi di uomini (in prevalenza inglesi) che accorrono per soddisfare taluni bisogni. Bisogna addentrarsi nei quartieri di Haarlem e Jordan, sulle isole occidentali, per verificare quanto i residenti accettino quella forma di turismo, ma vivano soprattutto nel loro microcosmo, godendone della bellezza. Si può visitare la zona di Plantage con le case ricavate da vecchi docks per assaporare il fascino nordico e borghese di questa città, che deve molta della sua ricchezza ai diamanti dell’Africa e al commercio della Compagnia delle Indie. O ancora decidere di gettarsi la sera tra i giovani che affollano i locali nella cintura meridionale dei canali per rendersi conto che la ‘movida’ non ha nulla a che fare con la geografia.

Barbara Oggero foto Amsterdam

Olanda | Amsterdam, biciclette ovunque

Rilassante il camminare seguendo il flusso dell’acqua e sedersi all’ombra degli olmi verdeggianti di Maggio. I canali sono vere e proprie strade: percorsi da battelli che aiutano a scoprire la città da una prospettiva diversa e luogo di ormeggio di chiatte come case, nel 2010 sono stati riconosciuti dall’Unesco quali patrimonio dell’umanità. Le bici sono ovunque (si possono affittare per spostarsi agevolmente da un luogo all’altro) e corrono come sciami d’insetti su un’estesa rete ciclabile, avendo la precedenza anche sui pedoni. I bellissimi palazzi costruiti tra la fine del ‘500 e il 1700 su delle palafitte (i famosi Polder) sono ripiegati su loro stessi per il progressivo marcire dei pilastri delle fondamenta, profondi alcune decine di metri nel lago IJssel.

Difficile non apprezzare Amsterdam: è una città ordinata e al tempo stesso vivace, tanto tollerante da avere i bordelli accanto alle chiese, progressista, cosmopolita e colta, piena di vita giovane (e giovanile!).

Barbara Oggero foto Amsterdam

Olanda | Il mulino di Amsterdam

Così capita di partire alla sua esplorazione con un brutto ricordo e un pregiudizio, per tornare poi con un amore arancione e dalla forma di tulipano.

Info pratiche
Quando arrivo… ad Amsterdam? Le info dall’aeroporto
Dove dormire: Easy Hotel Ferdinand Bolstraat
Dove mangiare: Wok to Walk -Un wok per Amsterdam
Per fare qualcosa di inusuale: il tango nel cuore di Amsterdam

Curiosità: Andando in giro per Amsterdam colpisce il simbolo ‘XXX’ applicato su bandiere, palazzi, magliette, cestini dell’immondizia, tombini: praticamente ovunque. Non si tratta di un simbolo di censura o di incentivazione al libertinaggio, ma hanno attinenza col motto ufficiale della città: Heldhaftig, Vastberaden, Barmhartig (valorosa, decisa, misericordiosa). Le tre X sono in realtà Croci di Sant’Andrea che, sulla bandiera orientata con le strisce rosso-nero-rosso in senso verticale, vengono associate alle tre parole. Una tradizione popolare collega invece le tre X alle tre minacce che gravavano sulla città: l’acqua, il fuoco e la pestilenza.


Comments

  1. ester says

    adoro Amsterdam e l’articolo mi ha fatto ri-tornare la voglia di ri-tornarci dopo un bel po’ di anni, anche perchè leggo che mi sono persa il quartiere di Plantage! e poi che dire della Amsterdam di notte con tutte le lucine sui ponti …sembra sempre Natale …e il mercato dei fiori…a parte questo, bell’articolo!

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