Tomar, la città dei Templari

Al centro del Portogallo, sulle sponde del Rio Nabão, la graziosa cittadina di Tomar accoglie il visitatore con il suo reticolo di vicoli abbarbicati su una dolce collina, da cui il Convento dell’Ordine di Cristo domina la vallata.

La sua storia antica pone le fondamenta nel sangue versato da Mori e Templari nella contesa del territorio. Guerrieri di grande religiosità, questi ultimi, contribuirono attivamente alla cacciata dei mussulmani dalla zona e – in segno di ricompensa – il re portoghese fece loro donazione di questa cittadina perché vi costruissero un avamposto difensivo.

Imponente, incute rispetto mentre si sale la scalinata che conduce verso l’ingresso. Le mura compatte con torri rotonde, mangiate dal tempo e dall’umidità, ricordano ancora le battaglie successive alla loro costruzione, nel XII secolo, e una targa posta all’ingresso cita gli attacchi a cui resistette. Alcuni secoli grandiosi, di virtù e potere, passarono nella cittadella che viveva sotto l’egida della croce rossa in campo bianco: ampliata e migliorata per volere dei sovrani successivi, divenne un centro così grande che oggi, girando tra i suoi ambienti, si ha sensazione di perdersi.

Il silenzio delle stanze senza soffitti, in cui la natura s’infila appropriandosi di spazi lasciati vuoti, il buio del grande refettorio, l’umidità fiorita di verde sulla pietra grigia, gli ambienti sotto i grandi archi a botte mostrano un miscuglio di stili architettonici che non stridono nel loro accostamento. Tra il romanico, il gotico e quello rinascimentale, lo stile Manuelino è sicuramente il più caratterizzante, con gli arricci dei fregi su finestre, porte e sculture.

Di Manuel I fu infatti l’estensione della Chiesa, accessibile appena oltre il grande portale del complesso. La porta laterale è un’effervescenza di immagini sacre, mentre l’interno venne arricchito con una navata. La pianta circolare s’ispira al Santo Sepolcro di Gerusalemme e racconta di vicende lontane nello spazio e nel tempo, legandosi indissolubilmente con le Crociate. Originariamente disposta su due livelli, uno per i frati e uno per i cavalieri, si innalza verso il cielo con una solidità quasi millenaria.

I sistemi fognario e di riscaldamento ponevano la struttura all’avanguardia per i loro tempi. Otto chiostri interni rendono l’idea della vivacità e della complessità quotidiana, poiché se ne trovano di dedicati alla Lavanderia o il Cimitero. Frivole scale elicoidali accompagnano al piano superiore e l’aspetto – da quella prospettiva – ricorda i cortili delle case a ringhiera. La vista qui si poggia sui dettagli mangiucchiati dall’oblio in cui cadde la costruzione per un lungo periodo, prima di essere inserita tra i patrimoni a tutela dell’Unesco e restaurata cercando di riprodurre almeno in parte l’antico fulgore.

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Info pratiche
Costo: 7€
Durata visita: circa 2 ore
Come si raggiunge: in un’ora da Lisbona con auto, prendendo l’autostrada A1 Norte – direzione Porto; uscire quindi sulla A23 – direzione Tomar.

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