Il Castello Reale sulla collina di Moncalieri

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La Settimana della Cultura porta a scoprire la residenza sulla collina torinese, da rocca difensiva ad abitazione reale, a caserma dei Carabinieri.

La Settimana della Cultura, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, apre gratuitamente le porte a diversi monumenti del patrimonio culturale e storico italiano, diventando così un’opportunità per scoprire quei tesori magari di secondo piano, o magari accantonati nella memoria e portati quindi alla ribalta dalla brochure della manifestazione.

L’attenzione, in una giornata piovosa di primavera, cade sul Castello di Moncalieri, posto sulla cima di una collina, a dominar la pianura sottostante, che dilaga da una parte nel capoluogo piemontese e dall’altra nell’ondeggiare del basso torinese.

La visita guidata conduce solo in una parte del Castello, ovvero nelle stanze al piano terreno dov’è allestita la mostra permanente dedicata alla Principessa Maria Letizia di Savoia. Il resto dell’austero palazzo è occupato dal I Battaglione Carabinieri ‘Piemonte’ e ciò lo rende un luogo off-limits alle visite d’arte e agli scatti fotografici sia all’esterno, nel grazioso giardino panoramico, sia all’interno, nelle stanze raccolte e comunque difficili da riscaldare.

L’umidità è infatti la compagna inossidabile di tutto il percorso, tra la sala da pranzo col tavolo apparecchiato dalle regie vettovaglie, alla sala da bagno con un lavandino grande quanto una vasca da bagno, dalla camera da letto posta in un corridoio, al salotto dove venivano ricevuti i visitatori. I soffitti finemente decorati si sposano con l’arredamento originale degli ambienti, dove sono collocati anche le copie di abiti usati dalla tarchiata Maria Letizia. In essi trovano posto anche alcuni dei mobili scampati all’incendio che nel 2008 mandò in fumo una delle torri del Palazzo, tutt’ora posta sotto sequestro cautelativo da parte dell’autorità giudiziaria.

L’edificio a ferro di cavallo è un’interessante testimonianza architettonica di epoche diverse: dalle fondamenta medioevali che ne raccontano l’origine difensiva, alla dimora regale di campagna del ‘600, dall’ospedale e prigione durante la dominazione napoleonica, fino a caserma dal secondo dopoguerra.  Essendo il luogo che ospitò nel 1849 la firma del trattato di pace con l’Austria, il Castello Reale è inserito nel circuito delle residenze sabaude denomianto ‘Corona di Delizie’, a sua volta iscritta tra i patrimoni dell’Unesco per l’importanza avuta nella storia del Piemonte e dell’Italia che ne innalzano il valore a bene universale.

maria letizia savoia bonaparteCURIOSITA': A veder le immagini e gli abiti riprodotti nelle stanze del Castello di Moncalieri, Maria Letizia Savoia, nata Bonaparte e detta ‘La Vedova Allegra’, non era bella, ma la storia la dipinge come piacente e frizzante, golosa di vita.

Fiera delle sue forme esuberanti e del suo seno prorompente, era solita indossare abiti dalle scollatura abbondanti, sia prima che dopo il matrimonio contratto a 22 anni con il più vecchio zio Amedeo di Savoia. Rimasta vedova ad appena 24 anni e con un figlio piccolo, Maria Letizia prese a viaggiare tra Parigi e Moncalieri, tra balli e feste nella capitale francese e il riposo nella campagna torinese. Ivi si ritirò dopo una giovinezza scapigliata, trovando comunque conforto tra le auto sportive, i piloti e un giovane ufficiale col quale si accompagnò fino al suo ultimo respiro, a 85 anni.

L’immagine è tratta dalla rete.

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Categorie: Turin

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