I mosaici del Bardo

Tunisi-Bardo-Venere-alla-Toilette

Raggiungere la periferia occidentale di Tunisi per ammirare la pregiata collezione di mosaici esposti al Museo del Bardo è un viaggio da fare. Uno dei più importanti musei dell’area islamica, oltre che dell’Africa, raccoglie la più vasta collezione al mondo di pavimenti, pareti e soffitti creati con il metodo pittorico dell’unione di tessere di diverso materiale e colore.

Ospitato nella residenza reale dell’husseinita Alì Bey, del XIX secolo, circondato da un grande giardino e disposto su tre piani, la visita permette di ammirare anche la bellezza dell’edificio bianco, dentro i cui saloni luminosi si svolgeva la vita dei sovrani e del loro entourage.

Inaugurato nel 1888 e successivamente ampliato, nel 2011 era in fase di riallestimento con alcune delle oltre trenta sale chiuse al pubblico, senza che ciò sminuisse l’imponenza e l’importanza dei molti reperti sempre visibili. Dall’epoca preistorica fino a quella arabo-islamica, i pavimenti occupano una superficie di oltre 2000mq e i più importanti sono sicuramente di epoca romana del II-IV secolo d.C., ritrovati nelle terme, negli edifici pubblici e nelle ville di nobili e commercianti che vivevano su questa sponda del Mediterraneo dopo aver sconfitto i punici.

Perseo che libera Andromeda, Venere alla toilette, la Corsa di cani in un circo, il Trionfo di Nettuno, Teseo e il Minotauro nel labirinto, Ulisse e le Sirene, la povera Medusa dalla testa mozzata, sono solo alcuni dei meravigliosi ritratti di un’epoca che attingeva la propria ispirazione dal mito, dalla natura circostante e dall’influenza di altre culture. Altri mosaici raccontano invece la vita quotidiana, fotografando i giochi nell’anfiteatro, le attività agricole (dedite soprattutto alla coltivazione del grano), ittiche e di caccia, il passare delle stagioni, fino ad arrivare ai temi cristiani, con pavimenti per cappelle, battisteri, mausolei e –finanche – le fonti battesimali, dimostrando così anche l’esistenza di una sorta di industria del mosaico fiorente e consolidata.

Esposti in bel modo, su pareti altissime o aree delimitate di pavimento, incorniciati come quadri, le opere possono essere osservate godendo della luce che dai soffitti in vetro penetra in quelli che in passato erano ampi giardini.

Un’abbondanza di bellezza che mette in ombra altre opere, bronzee o in marmo, presenti nel museo e che meriterebbero una visita (e un articolo) a sé.

 

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Info pratiche
Indirizzo: Boulevard du 20 Mars 1956 TN – Tunis
Costo: 4.000DT adulti
Come raggiungerlo: in taxi, oppure con la metropolitana di terra (fermata Bardo, costo biglietto circa 0,30€)

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Categorie: Tunisia

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