
Dove fioriscono i ciliegi, per ammirare i fiori dai petali delicati pensando però ai frutti gustosi.
Sul declivio collinoso a sud-est di Torino sorge Pecetto, ma da lassù la città non si vede già più e risalta solo la campagna, addomesticata da vecchie e funzionali cascine, da villette moderne e da coltivazioni tra cui primeggiano i ciliegi, famosi in tutta l’area torinese.
Il clima mite e il terreno ricoperto da uno strato limoso aiutano la crescita e la fioritura di questo albero, nella varietà locale del graffione bianco, che rappresenta anche la maggior fonte di reddito agricolo del paese. La cerasicoltura (ovvero la coltivazione delle ciliegie) è qui un’attività ormai ultrasecolare e le oltre 50.000 piante possono arrivare a produrre fino a 700 tonnellate di frutto nelle stagioni migliori.
Per poterle ammirare è bello lasciarsi portare dalla morbida strada ad anello che sfiora i comuni di Chieri, Trofarello, Revigliasco e la via per l’Eremo. Alberi più vecchi, che si aprono al cielo con migliaia di piccoli fiori, si affiancano ai più giovani e apparentemente gracili, che sbocciano radi e spavaldi. Un itinerario di circa 8km, da percorrere anche a piedi, magari durante l’evento annuale organizzato dalla Proloco che alterna soste contemplative alle piantagioni con pit-stop rifocillanti.
Un modo semplice, che da tre decenni porta a conoscenza della gente la particolarità del territorio, creando un’ulteriore possibilità di aggregazione, più semplice e naturale. Un modo per consentire così alle persone di godere del panorama e riscoprire una meraviglia tutta infantile davanti a quei fiori, stipati fitti sui rami tanto da parere – guardandoli in lontananza – dei morbidi fiocchi di cotone.
I petali delicati danno sempre la sensazione di esser in procinto di volare via e si resta immobili del tempo nell’attesa che ciò accada, quasi si fosse in un parco del Giappone, pronti a festeggiare il vero inizio della Primavera col primo volteggio nell’aria. Un’immagine poetica che poco appartiene alla nostra cultura, più impegnata a capire quando quel fiore spogliato darà finalmente i suoi frutti gustosi, per poter organizzare un’altra visita e fare una scorpacciata di ciliegia ‘vittona’.
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Where the cherry trees blossom, to admire the delicate flower petals, however thinking to their fruits.
On the sloping hills to the south-east of Turin rises Pecetto. From there you can’t see the city, but only the countryside, tamed by old and functional farmsteads, by modern houses and crops including the cherry trees, known throughout the Turin area.
The mild climate and the ground covered with a slimy layer help the growth and flowering of this tree (the local variety is the Graffione White), who also represents the largest source of agricultural income of the area. The cerasicoltura (the cultivation of cherries) here is an ancient activity and more than 50,000 plants can produce up to 700 tons of fruits in a good season.
To admire them is nice to turn in a soft ring road that touches the towns of Chieri, Trofarello Revigliasco and the way to the Eremo.
Older trees, which open to the sky with thousands of tiny flowers, stand closer to the youngers and seemingly frail, that thin and bold blooming. An annual walk of about 8km is organized by Proloco and alternates contemplative moments with a kind of culinary pit-stop.
This is a simple way to inform people about their country, creating a further opportunity to aggregate. A simple way to allow such people to enjoy the scenery and rediscover a childlike wonder in front of all those flowers, that on the branches appear – watching in the distance – as soft cotton wool.
The delicate petals always give the feeling of being about to fly away and you can stand a lot of time waiting to happen, thinking to be in a park in Japan, ready to celebrate the true beginning of Spring season with the first swing in the air . A poetic image that not belongs to our culture, more interested to understanding when that flowers became delicious fruits, in order to arrange another visit and make a meal of cherries ‘vittona’.


Hotel Torino
Hotel Venezia
Hotel Firenze


Che meraviglia i ciliegi e la natura che torna a sorridere! Fantastico racconto: è come un sogno che si realizza
UNICO!
Anche noi in Trentino stiamo assistendo ad uno spettacolo della natura straordinario: la fioritura dei meli! Dovresti sentire il dolce profumo nell’aria
Il risveglio della natura è un momento davvero magico, pieno di colori e profumi.
Devono esser belli anche i meli in fiore, ma soprattutto: quanto son buone le mele del Trentino?!?
Grazie per l’apprezzamento sul racconto
Grazie a te! Ti aspettiamo in Trentino
molto volentieri