La Festa del Sole

Egitto-Abu-Simbel-Ramses-fronte

Il 22 Febbraio il sole entra nel Tempio di Ramses II ad Abu Simbel, in Egitto, per far splendere le statue delle divinità: un fenomeno della natura che l’ingegno umano ha saputo rendere spettacolare.

Arrivare ad Abu Simbel è un viaggio a sé nel turistico Egitto, da affrontare via terra con un lungo tragitto da Assuan oppure con un volo interno, ma i suoi grandiosi templi con le statue colossali proprio sopra il lago Nasser valgono ogni sforzo. L’autobus si ferma in un piazzale desolato e il caldo della Bassa Nubia afferra le vie respiratorie per entrarvi prepotente, mentre il sangue sembra iniziare a ribollire. Tutt’attorno si apre un paesaggio arido, di sabbia e roccia, nella nuance del rosa che contrasta con l’azzurro del cielo e sembrano ancora più brillanti e violenti. Un’unica strada impone direzione da prendere e la si percorre, scendendo il suo dolce declivio, verso la sponda del lago.

Delle imponenti costruzioni non si ha percezione finché una curva a gomito svela l’incanto e – in lontananza – appare il Tempio di Nefertari, togliendo quel poco di aria ancora disponibile nei polmoni. L’ipnosi per cotanta bellezza accelera il passo e solo in ultimo compare, sulla sinistra, il Tempio del più narcisista ed egocentrico dei faraoni, Ramses II, con le quattro statue alte 30 metri a troneggiare sulla facciata. Il passo si blocca nella contemplazione: è impossibile non restare impressionati davanti a tanta potenza, proprio come fu nelle intenzioni del sovrano che, nel XIII secolo a.C., li fece erigere per intimidire i nemici e celebrare le proprie vittorie, oltre che per ribadire l’amore verso la propria, bellissima compagna.

All’interno grandi pilastri a cui si poggiano statue altissime e affreschi celebrano gli dei e il mito del sovrano che diede disposizioni precise agli architetti affinché due volte all’anno il sole illuminasse le statue disposte affiancate nel Santuario. Così, nel giorno della sua ascesa al trono (22 Febbraio) e in quello del suo compleanno (22 Ottobre) la combinazione del genio umano e il sorgere del sole regala uno spettacolo unico. Il sole varca la porta del tempio e dona brillantezza alle figure immobili di Ra, Amon e Ramses stesso, mentre solo Phat (il dio delle tenebre) resta in ombra.

Una folla di visitatori accorre per assistere a questo fenomeno, celebrato come una vera Festa del Sole che si combina con balli e canti organizzati per allietare i presenti. Quando poi il giorno è fatto, una fiera prende il via ed è possibile anche fare colazione assaggiando magari il piatto tipico della tradizione egiziana: il Ful Medames.

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NOTE:
È consigliabile verificare le date dell’evento prima di un’eventuale partenza!

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Categorie: Egitto

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