Il primo Carnevale Rinascimentale di Ferrara

Gaia Conventi ci guida nel Carnevale di Ferrara, un evento ricco di storia e charme, alla sua prima edizione tra le vie del centro.

Quest’anno, per la prima volta, a Ferrara si è svolto il Carnevale Rinascimentale, manifestazione fortemente voluta da Susanna Tartari (vicepresidente della Pro Loco cittadina) e stupisce che nessuno ci avesse pensato prima, poiché in città non mancano né l’atmosfera, né le vicende storiche a cui ispirarsi. Eppure serviva una tenace sognatrice per far ruotare attorno a un progetto innovativo – seppur antico di secoli – l’entusiasmo di chi la storia la ama, la vive e la rievoca.

Nella tradizione viene anche festeggiato un piatto tipico, il pasticcio di maccheroni, che i nostri avi preparavano in occasione di questa festa: una prelibatezza che va assaggiata e fatta conoscere, che per l’occasione poggia sopra un cuscino in velluto.

Domenica 19 febbraio l’appuntamento è all’imbarcadero del Castello estense. Lasciamo i nostri abiti per vestire quelli del carnevale, una manifestazione che ho la fortuna di vivere tra i protagonisti, in qualità di fotografa. Accompagno i ragazzi del mio rione – il Rione Mota di Copparo –, li aiuto ad allacciarsi costumi e mantelli, nel frattempo mi guardo attorno e scorgo visi da film, pregustando il momento di immortalarli. Le persone in abito rinascimentale si trasformano, acquistano un orgoglio e uno spirito diversi, perché paramenti così eleganti fanno sentire più belli. E poi ci sono le espressioni assorte, la gente rilassata che attende l’inizio della sfilata, scambi di battute, risate. Momenti di una festa intima, che il pubblico non vedrà.

Prima della partenza i ragazzi sciolgono i muscoli sui tamburi e fanno squillare le chiarine, le trombe araldiche che accompagneranno la sfilata. Con noi c’è anche il Rione San Paolo di Ferrara, qui siamo ospiti e faremo di tutto per onorare l’invito e rallegrare il pubblico già numeroso che ci attende lungo le strade del centro. Nel frattempo i trampolieri indossano gli arnesi del mestiere e qualche timido fotografo si avventura tra i ragazzi della sfilata per curiosare e strappare uno scatto al volo. Molti turisti sono giunti in città in occasione del Carnevale Rinascimentale, ma c’è anche chi vi è capitato per caso e stenta a credere a tanta fortuna!

La sfilata storica parte dalla Rotonda Foschini, dove ha sede il Teatro Comunale. I ragazzi del Rione Mota si lanciano con fervore sui tamburi per attirare l’attenzione del pubblico, in attesa di sentire i cannoni de “I Conestabili del Finale”, che da Piazza Castello danno il via alla parata trionfale. Il centro è gremito e ci teniamo a non deludere. I gruppi intervenuti arrivano da diverse zone d’Italia e ognuno di loro ha una peculiarità artistica: ci sono ballerini, trampolieri e duellanti, armigeri con corazze lucide e dame dal viso etereo. Finalmente le tre salve di cannone avvertono che il momento è arrivato; lo sputafuoco è a pochi passi da me e vederlo all’opera fa un certo effetto.

La parata storica scorre lungo Corso Martiri della Libertà, i trampolieri sono alti quasi quanto la statua del Savonarola, i musici allietano il passo. A fare da sfondo c’è il Castello, il Duomo, il Volto del Cavallo con le statue di Borso e Niccolò III d’Este. Il corteo sfila nella storica Piazza Trento  Trieste, compiendo il periplo del centro per tornare di nuovo lì, col pubblico, mai stato così numeroso a una sfilata storica, entusiasta e ammaliato dai riflessi caldi del sole sulle passamanerie dorate dei costumi e sui volti dei figuranti.

La sfilata si conclude in Piazza Municipale, sull’antico scalone. Espressioni piene di felicità disegnano sorrisi e fanno brillare gli occhi di quanti si affacciano dall’antico corrimano. Lì c’è il mercatino storico e i ragazzi della compagnia “Le Lance Spezzate”, che danno una dimostrazione di scherma antica, mentre nel Castello il gruppo di danza storica “Il Saltarello” sta intrattenendo il pubblico nelle sale dell’imbarcadero. Lasciamo la piazza quando ormai il sole sta calando, soddisfatti e desiderosi di rivivere questa incredibile esperienza nella prossima, seconda edizione, sicuri che anche chi non ha partecipato, questa volta vorrà esserci.

Un grosso ringraziamento a Gaia Conventi, foto e reporter-percaso d’eccezione.

Comments

    • says

      Ciao Alessandro
      credo sia una data unica, perciò fino al 2013 non dovrebbe esser replicato.
      Ma se vuoi maggiori info, ti consiglio di scrivere a Gaia (anche attraverso la mia pagina FB, dove ho messo il link dell’articolo): lei è sicuramente più informata su eventuali bis a furor di popolo!
      Barbara

  1. says

    Eccomi!

    Prima edizione del carnevale estense, edizione di prova per testare la manifestazione. Il bis al prossimo anno, ma nel frattempo a Ferrara accadono molte altre faccende, e tutte in costume rinascimentale. A maggio qui c’è il Palio di San Giorgio, con gare di bandiere e sfilate.

    Toh, la butto lì, tanto per citare un classico!

Trackbacks

Rispondi