

La Terra Santa vista dal Monte Nebu
Stretta tra paesi politicamente caldi e con uno sbocco risicato sugli splendidi fondali del Mar Rosso, così utile per il commercio, la Giordania è situata in una parte dell’antica Mezzaluna fertile, nonostante il suo territorio attuale sia in gran parte desertico. Seppur in un’estensione geografica di dimensioni limitate (92kmq circa), il paese mediorientale è comunque in grado di offrire itinerari diversi a seconda degli interessi e delle suggestioni ricercate, sicuro di non lasciare deluso chiunque vi si approcci.

Betania, fonte battesimale
RELIGIONE - Patria del Cristianesimo, sul suo suolo si trovano diversi siti riportati sulla Bibbia: a Betania, sulle sponde del fiume Giordano, che divide la Giordania da Israele, in una piattaforma in pietra (che ricorda i ghat indiani) viene evocato il Battesimo di Gesù; dal Monte Nebo si allunga lo sguardo fino alla Terra Promessa che spazia dalla Valle del Giordano fino al Mar Morto e, nelle giornate limpide, giunge a Gerusalemme: la Città Santa che Mosè vide da questa sommità, senza mai raggiungerla; su un’altra altura, posta nel paesaggio arido, è collocata Macheronte: la villa di dimensioni imponenti,di cui rimangono pochi resti, indicata come la casa di Erode, dove il vento dell’altopiano soffiò sui sette veli di Salomè e il Profeta Giovanni Battista perse la testa; sulla strada che costeggia il Mar Morto, rupi dalle vaghe sembianze umane raccontano la storia della moglie di Lot che, scappando da Sodoma e Gomorra, si tramutò in pietra dopo essersi guardata indietro.

Jerash
STORIA E ARTE - La religione si fonde con la storia, a partire dal grande complesso urbano di Jerash di cui restano le grandi vestigia di epoca romana: il tempio di Zeus e il foro ovale, il teatro con una capienza di 5000 persone e il colossale Tempio di Artemide rendono l’idea di quanto fosse sviluppata l’area e il traffico che doveva muoversi lungo il cardo colonnato di 600 metri; cambiando epoca e vicende si entra nelle contese pregne di sangue tra crociati, arabi e turchi, dove anche combatté Saladino, per il possesso del castello di Al-Karake di tutte le terre circostanti. La religione si mescola poi con l’arte e nella chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, a Madaba, è stato ritrovato un prodigioso mosaico di epoca bizantina, creato come mappa per pellegrini e viaggiatori del VI secolo d.C. Una regione dalla vita ricca, la cui strada principale, detta dei Re raccoglie migliaia anni di vita tra i suoi tornanti a gomito e a strapiombo sulla natura brulla.
MERAVIGLIE - In un intreccio tra storia, arte e natura sono in assoluto tre le meraviglie della Giordania: Petra, il deserto del Wadi Rum e il Mar Morto.

- Petra, edifici funebri
Petra è di una bellezza da consumare gli occhi e smorzare il fiato. Antica capitale dei Nabatei, si raggiunge attraverso uno stretto e lungo canyon (Siq) dai colori rosati. Totalmente in arenaria, la roccia policromatica conferisce agli edifici diverse nuances di colori amalgamati (dal rosa pallido al rosso carne, con frange di giallo), ma è un errore pensare che questo sito sia composto solo dal Tesoro (o ‘Khazneh’), l’edificio funebre visto in mille fotografie e la cui facciata scolpita su una montagna è ancora perfettamente conservata. Petra è molto di più, è una vera città di cui sono rimaste solo le tombe e per poterla esplorare davvero sono necessari almeno due giorni interi. Si sviluppa infatti in tre livelli verticali, dove il più basso è attualmente sommerso da un alto strato di terra e lo stadio intermedio si apre su una vallata assolata dove compaiono altre strutture, meno emozionanti ma ugualmente belle, oltre al teatro in stile romano; infine il livello superiore, su cui si erge il Monastero di Ad-Deir raggiungibile con una salita su sentieri rocciosi, da cui si gode di un paesaggio sbalorditivo sulla vallata sottostante.

- Deserto Wadi Rum
Wadi Rum, detto il deserto rosa per il colore della sua sabbia nelle giornate limpide, è ricordato soprattutto per la vicenda di Lawrence d’Arabia che vi trascorse diverso tempo durante la rivolta araba. Il paesaggio non è composto dalle classiche dune, ma da montagne che sgorgano dalla sabbia e svettano nel cielo, creando effetti scenici di grande impatto fotografico. Vale la pena fermarsi qualche giorno, negli accampamenti in stile beduino – funzionali e accoglienti -, per coglierne l’essenza, addentrarsi nelle zone più remote, scoprire le pitture rupestri e ascoltarne la voce più profonda sotto un cielo colmo di stelle.

Mar Morto
Il Mar Morto è in realtà un grande lago situato nella depressione più bassa della Terra. Le sue acque vengono usate per la produzione di cloruro di potassio, oltre che per l’estrazione di bromo e magnesio, perciò il suo livello si sta abbassando, ma i sali e i fanghi vengono anche usati e venduti come prodotti di bellezza e curativi. Numerose SPA si alternano alle industrie situate sulle sue sponde ed è divertente mettersi in costume da bagno e improvvisare una nuotata in sospensione, quasi in assenza di gravità.
Questa è la Giordania e se può sembrare ancora poco, c’è il suo popolo dignitoso a rendere il viaggio più piacevole: la loro squisita ospitalità, fatta anche di un panino appena sfornato donato a una turista curiosa o di un taxi lasciato a due viaggiatori vagabondi, pare non avere nessun doppio scopo se non quello di far raccontare al ritorno quanto sia bella la loro terra.








petra ha un che di misterioso e prima o poi spero di vederla con i miei occhi
te lo auguro, perché è davvero incredibile
@martablogdiviaggi
Ciao. Benvenuto in giordania. saro io spero a portarti a Petra.mettiti in contatto con me appena decidi di farlo e faremmo grandi cose.
anch’io mi sono innamorato della Giordania,
complimenti, bel post!
la Giordania è un paese semplice, dal cuore grande
e grazie per l’apprezzamento
mohammad61@barbara oggero
grazie a dio che ti e piaciuta la giordania se avremo perso i commenti di una grande blogger ciao dal cuore
grazie!