
Dietro l’altare della Basilica di San Marco si cela una meraviglia dell’artigianato religioso: una pala d’oro tipica soprattutto delle chiese del triveneto.
Il fatto che sia dorata è facilmente intuibile, ma ciò che stupisce trovandosi col naso incollato ad essa per il poco spazio d’osservazione disponibile, sono le sue dimensioni di diversi metri e il tripudio di gemme preziose sparse in tutta quella ricchezza.
È necessario arretrare oltre le teste dei presenti, fin dove gli arredi sacri lasciano buchi, per poterla ammirare in tutto il suo splendore. Anche così non è possibile raggiungere con la vista i remoti angoli estremi, o distinguere le figure per la luce frontale di una vetrata. Tocca
allora tornarvi sotto, sgomitando con gli altri visitatori, per guardare da una posizione decente. Solo così si scopre che è vero: capolavoro dell’arte bizantina, nel libro tra le mani di Gesù le parole sono state sostituite con rubini e zaffiri, a evidenziare l’importanza e l’autorevolezza del suo Verbo.
Dopo aver scattato foto (che tutti scattano anche se sarebbe consigliato di no!) per poter riguardare in altro momento la Pala e scoprire che quanto scritto sulla guida corrisponde al vero, si pongono delle considerazioni sull’oggetto, che prima di avere una valenza religiosa (quindi simbolica) è un gran bel pezzo d’arte, di inestimabile valore.
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INFO PRATICHE
Costo: 2€
Dormire: Locanda Casa S.ta Maria Formosa
Mangiare: Osteria Do Spade








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