

“La pittura mi pare più tenuta buona quanto più va verso il rilievo” scrisse Michelangelo per spiegare il disegno Madonna col bambino esposto fino al 12 febbraio a Palazzo Madama di Torino. Osservandolo sembra infatti che il braccio e il ventre del massiccio bambinello escano dal foglio accoppiato e catturano l’attenzione sul gesto di saziarsi dal seno materno.
Nonostante il resto del ’cartonetto’ sia appena abbozzato, Michelangelo è riuscito comunque nel suo intento di sviscerare il rapporto tra madre e figlio, studiando la maternità: il volto della Madonna, così svagato e con lo sguardo rivolto altrove, ha una potenza narrativa incisiva e racconta di un ruolo accettato con distacco.
Manca il dialogo naturale tra questi soggetti nel bozzetto, un dialogo fatto d’amore materno; pare piuttosto, proprio per la forza di quel corpo in rilievo, che sia in corso un atto cannibalistico, in cui il neonato corpo sta inglobando la vitalità della figura femminile.


Merita vedere anche l’allestimento della grande sala al piano terreno del palazzo, incentrata solo su questo lavoro, eseguito per puro studio dal Maestro nel 1575. Su grandi tele sospese dagli alti soffitti vengono proiettati dettagli e lettere scritte di suo pugno, per documentarne la vivace storia creativa.
Ingresso gratuito, con offerta libera.








Adoro Michelangelo!!!