
Parlare male della Galleria degli Uffizi è impossibile, per il patrimonio artistico concentrato nelle sue sale. Giotto, Piero della Francesca, Beato Angelico, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Dürer, Rembrandt, Rubens, El Goya solo per citare qualcuno: un’indigestione da fare con gli occhi e con lo spirito. Anche il palazzo del ‘500 è di valore: progettato da Giorgio Vasari per accogliere gli uffici amministrativi dello stato toscano, fu arricchito di opere e oggetti d’arte fino a diventare una delle raccolte più pregiate a livello mondiale.
Anche se le prenotazioni on-line e l’allestimento datato…
PRENOTAZIONI ON-LINE
Per agevolare i visitatori, soprattutto quelli che giungono da un po’ più lontano e magari dedicano pochi giorni alla visita della città, è stato istituito un servizio di prenotazione on-line che, con una maggiorazione di € 4 sul biglietto, garantisce l’ingresso senza dover fare lunghe code. La visita agli Uffizi comincia perciò a casa propria, pianificandola con un certo anticipo per trovare ancora disponibilità. Il primo passo da compiere consiste nell’individuare il sito autorizzato tra i fake che vendono biglietti, veri o falsi, a prezzi ancora maggiori, quindi armarsi di pazienza perché il sito non funziona bene: il caricamento delle pagine è molto tranquillo, il sistema consente di selezionare data e orario, ma al momento di formalizzare l’acquisto (con relativa registrazione dei propri dati) azzera il processo tornando alla home page e
contemporaneamente sottrae il numero di posti selezionati da quelli ancora disponibili. Risulta quindi che pochi ingressi siano disponibili, quando probabilmente è solo un errore virtuale a far scendere il numero. Si può tentare di registrarsi prima, ma il risultato non cambia perché si innesca un loop di richiesta nome utente e conferma d’ordine da cui si esce sconfitti.
Poco male, perché esiste la possibilità di acquistare i biglietti mentre si aspetta in coda fuori dal museo. Alcune giovani, assoldate da agenzie locali di incoming, si rivolgo ai turisti per vendere loro dei biglietti ulteriormente maggiorati: basta attendere però che l’orario riportato sul biglietto sia passato per veder scendere il prezzo. Evidentemente per queste società non esistono i problemi che il singolo incontra nell’acquisto on-line di un biglietto!
ALLESTIMENTO
Una volta dentro, a contemplare i capolavori ci si sente orgogliosi di essere italiani e discendere da quella stirpe di artisti. Grandi sale, dai soffitti altissimi, i marmi lucidi e le pareti affollate di dipinti d’ogni dimensione che rosicchiano tutto lo spazio disponibile. Anche negli angoli più remoti o sopra un estintore, ché se Michelangelo lo sapesse, farebbe una sfuriata delle sue!
Certamente i costi di manutenzione sono alti, come quelli per realizzare nuovi allestimenti che diano maggior enfasi alla bellezza dei dipinti. Forse non è neppure reputato necessario, vista l’affluenza costante e garantita, ma l’uso di pannelli su cui esporre da sole le grandi opere del Botticelli, oppure l’utilizzo di scuri e luci adatte aiuterebbe non poco ad apprezzare maggiormente questo nostro patrimonio. Un esempio su tutti sono le tele del Caravaggio, esposte controluce: il torto maggiore che si possa fare al maestro dell’ombra! La mostra sul Vasari, fino al prossimo 8 gennaio, dà la dimostrazione che ci sono gli strumenti e la capacità per migliorare: quale potenza sprigionano i suoi lavori, su cui si concentrano fasci di luce e perciò lo sguardo!
Al termine della visita si esce un po’ sconsolati, perché è un peccato dire che gli Uffizi sono un museo che rischia di essere vecchio prima che antico, con un potenziale ancora maggiore ma inespresso o inesplorato.
N.B.: Dentro il museo è consentito scattar foto solo verso l’esterno.
INFO PRATICHE:
Dove dormire: Hotel Palazzo Ognisanti-Best Western
Dove mangiare: Osteria Cipolla Rossa, Ristorante da Il Latini, I due fratellini, Le Giubbe Rosse








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