A Berlino la domenica è Tangoloft

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Il bello del tango è che si può ballare anche durante un viaggio: basta mettere le scarpe in valigia e aver voglia di cogliere le opportunità offerte dalla propria meta, per scoprire posti nuovi e attitudini diverse. Non solo Buenos Aires quindi, ma anche Parigi, Atene, Bangalore, Seoul, New York, in un elenco troppo lungo per essere riportato. Ogni luogo offre poi diverse occasioni, come accade a Berlino, dove il tango della domenica si chiama Tangoloft.

In una fabbrica dismessa, cartelli posticci e caserecci, appiccicati su muri di mattoni scuri segnati dal degrado, fanno addentrare di cortile in cortile, immergendosi in un silenzio sempre più profondo e inusuale per una grande capitale europea. Giungendo poi nell’ultimo cortile è la musica struggente ad avvolgere e indicare il percorso, mentre dalle ampie finestre del primo piano irrompe nella notte una luce soffusa. In cima a una scala consumata, una scritta in gesso bianco su una porta in legno scuro è il preambolo di questa milonga, il cui fascino è legato alla sua location particolare e spettacolare.

La luce dell’ingresso illumina la confusione della stanza-guardaroba, mentre la musica agita le scarpe nel sacchetto; il freddo del clima esterno non esiste più, perché è l’interpretazione del tango a riscaldare l’ambiente. Nella grande sala la ronda scorre attorno a un pianoforte nero, mentre statue di buddha e opache lampade a candelabro creano un’accogliente atmosfera chill-out.

La vivacità interpretativa dei ballerini fa compiere loro passi arditi su uno splendido pavimento in legno, contornato da divani di velluto pesante e poltrone dall’aspetto antico. I brani classici lasciano più spesso il posto a quelli sperimentali, in un continuum che non applica mai davvero la sequenza tanda-cortina, ma è ugualmente gradito da chi affolla la pista senza cedere all’orario e alla stanchezza. Movimenti da guardare, da ammirare, da studiare, da evitare. E infine ballare, a occhi chiusi, su un’onda emozionale, abbandonandosi con trasporto fino a sentirsi parte di una grande comunità che non conosce confini, ma solo le note della sua musica.

E ad Amsterdam? Il venerdì all’Academia de Tango!
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INFO PRATICHE A BERLINO
Dormire: Art’Otel
Mangiare: Currywurst

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Categorie: Tango

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